Ferri del mestiere

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Ferri del mestiere – Sono una curiosa di natura e quando vedo uno stile che mi colpisce non resisto e mi faccio sempre le stesse domande: ma come lo avrà fatto? Che strumenti avrà usato? Quale marca? E i pennelli? C’è così tanto dietro il lavoro di ogni illustratore e per una come me, che ha frequentato un liceo scientifico, ha studiato e lavorato come grafica e passato anni al pc, con l’illustrazione si è aperto un capitolo completamente nuovo, dove ero a secco di ogni minima conoscenza.

Niente di male ad ammettere i propri limiti e poi c’è sempre tempo per imparare. Così ho ripreso la mia passione per il disegno, che stava nascosta da qualche parte in attesa, e ho iniziato facendo indigestione di immagini, work in progress, video-tutorial, seguendo il lavoro di tanti bravissimi illustratori che circolano in rete, al cui cospetto mi sento così piccola, ma che allo stesso tempo mi ispirano tantissimo. Stili disparati, ognuno con qualcosa di unico. E la domanda è sempre la stessa: “ma come lo hanno fatto?”.

Dunque, non so’ voi, ma io quelle signore che custodiscono gelosamente la ricetta della loro crostata più epica, quelle che se le ricopri di complimenti ti danno sempre risposte vaghe e contraddittorie pur di proteggere il sacro graal delle infornate,  beh, quelle io non le ho mai digerite. Sinceramente credo sia ben altro a rendere speciale un dolce, come molto altro nella vita: ci vuole esperienza, sensibilità, la propria visione delle cose, il proprio tocco insomma.

Per fortuna molti disegnatori questo lo sanno e mostrano con piacere i loro ferri del mestiere. Anche perchè diciamocelo, casi di plagio ce ne sono continuamente e sono ben altre le questioni di cui preoccuparsi in un sistema che fatica notevolmente a tutelare il diritto d’autore.

Quanto a me, ho ancora tantissimo da imparare, su tecniche, stili, e molto altro e a dirla tutta credo che non finirò mai. Questo più che scoraggiarmi , mi entusiasma, perchè ho la certezza che disegnando non mi annierò mai e vorrò spingere l’asticella sempre un po’ oltre.


// Stock in trade -I’m naturally curious and when I see a drawing style that I love I do not resist and I always ask myself the same questions: how he/she does it? Which tools he/she usually uses? Which brands? And what about the brushes? There is so much behind the work of each illustrator. But unfortunately I attended a mainly scientific high school, studied and worked as a graphic designer and pasted years on PC. Discovering illustration have opened a completely new chapter of my life, where I had nearly no knowledge about this field.

There’s nothing wrong with admiting our limits and afterall there is always time to learn. So I resumed my passion for drawing, that was hidden somewhere in me, waiting, and I began to divour so many images, works in progress, video tutorials, following the work of so many marvellous illustrators circulating online. I felt so small, I feel, but at the same time they inspire me so much! Different styles, each with something unique. And the question is always the same: “But how the hell do they make it?”

Well, I don’t know about you, but do you know those ladies who jealously guard the recipe of their most epic tart? You compliments them about that cake, asking for recipe and they give you vague and contradictory answers, only to protect the sacred graal of the fried ones, well, do wyou know thise ones? Well, I do never like them. Honestly, I think it’s something much more important to make great a cake, like in everyday life: it takes experience, sensitivity, your vision of things. I mean, your edge.

Fortunately, many designers know it and they gladly show their stock in trade. More, let’s face it: cases of plagiarism are increasing constantly. There are many other issues to worry about in a system that hardly protect copyright.

As for me, I still have a lot to learn, about techniques, styles, and more. I think, to be fair, I will never end. This thing excites me, rather than discouraging, because I’m sure that drawing I will never get tired of it, always raising the bar a bit higher.


Alcuni dei miei ferri del mestiere. Sullo sfondo Aria, un’illustrazione della serie Floating girls, presto disponibile sullo nuovo shop
// Some of my stock in trade. In the background Aria, a watercolour illustraton of Floating girls series, soon availabre on my new shop

Acquerelli Winsor & Newton - Ferri del mestiere
Alcuni acquerelli della linea “Cotman”, Winsor & Newton

I Cotman sono gli aquerelli più economici e di qualità che troverete in giro. La stessa Winsor & Newton ha poi una linea professionale di acquerelli extrafini per quando impazzirete per questa tecnica e vorrete svuotare il portafogli. Io sono su quella strada 😉

// Cotman watercolors are the cheapest and high quality one you’ll find on sale. Winsor & Newton have also a professional set of extra fine watercolour: when you’ll go crazy for this technique and you’ll want to empty out your wallet, than that set will be there for you. I’m joking, it’s not so much expensive. It gets worse, I guarantee!

Liquido per mascheratura - Ferri del mestiere
Liquido per mascheratura della Maimeri
Fase di stesura del liquido per mascheratura - Ferri del mestiere
Fase di stesura del liquido per mascheratura

Il liquido per mascheratura è una vera e propria manna: è un gel che si solidifica in pochi secondi una volta steso, coprendo gli elementi che vuoi dipingere in un secondo momento. Così puoi dedicarti al resto senza preoccuparti dei margini. Io l’ho usato per coprire i fiori in primo piano e dipingere lo sfondo in tutta tranquillità. Spoiler: è una vera godura toglierlo e svelare tutti gli elementi rimasti nascosti e protetti dalla tua furia acquarellesca.

// Liquid mask is a real blessing: it’s a gel that solidifies in few second, useful to cover parts of drawing you want to paint later. In this way you can brush other elements without worries. For example, in floating girl “Aria”, I use it to cover flowers while painting the blue background.

Spoiler alert: it’s a great pleasure to take it off and find out the elements you saved from your watercolouring spread it’s completely untouched.

Pastelli Koh-I-Noor - Ferri del mestiere
Matite colorate della Koh I Noor, linea “Natural”

Le matite solitamente le uso nella fase finale, per dare un po’ più di profondità al disegno dopo non sono riuscita con i soli acquerelli e per definire meglio i contorni. Utili anche per far emergere con più evidenza  la trama della carta che state usando.

Lo so, non sono ne Carandache, ne Faber-Castel, matite magiche che te le mangeresti per quanto sono belle. Ma per chi sta iniziando, a mio avviso sono una buona scelta: non sono da buttare dopo la prima temperata, come molti altri, ed hanno un prezzo super accessibile.

// Usually I take pencils in the final part of the making: you can create strong contrast between light and dark, or define outline. It’s also useful to emphasise print’s texture.

I know, these one are not Carandache, or Fabercastel, magic pencils so good that you wanna eat them. But about beginners I suggests these one: I think it’s a good choise: they survived after first sharp and are also quite cheap.

 


 Floting lady 1 

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Ferri del mestiere

 

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Elisa Ansuini

Grafica e illustratrice freelance

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